Il Festival dell’Impegno Civile “Le Terre di Don Diana”, promosso dal Comitato Don Peppe Diana e dal coordinamento Provinciale di LIBERA Caserta, è la prima manifestazione italiana ad essere interamente realizzata sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Da giugno ad agosto, tra le province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, un viaggio di musica, teatro, parole, mostre, per fare l’impresa. Beni confiscati, più di mille chilometri di viaggio, tra terra e mare, per raggiungere i patrimoni immobiliari e aziendali sottratti ai clan della Campania.

Obiettivi:

1) Ricordare e far conoscere la figura di don Peppe Diana, parroco di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, divulgando la sua opera e l’impegno verso le giovani generazioni affinché i suoi principi ed insegnamenti possano diventare patrimonio collettivo; 2) Contribuire alla crescita, al rafforzamento e alla condivisione di una coscienza anticamorra per l’emancipazione di una comunità e del suo territorio attraverso il perseguimento dei principi e dei valori di legalità e giustizia sociale 3) Promuovere, attraverso attività e manifestazioni, il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali come input fondamentale per lo sviluppo di un’economia sociale antidoto all'economia criminale; 4) Coinvolgere e rendere protagonista del cambiamento la cittadinanza tutta. Il Festival è alla sua settima edizione e si realizza esclusivamente sui beni confiscati alle mafie. Tutte le iniziative promosse sono a ingresso gratuito.

L'impegno:

Il Festival sostiene lo sviluppo di una rete organizzativa che coinvolga tutte le realtà locali interessate a proporre e realizzare singoli eventi, sempre ad ingresso gratuito, all’interno dei beni confiscati territoriali, da inserire nel programma complessivo dell’iniziativa. Enti, associazioni, fondazioni, sindacati, che, pur non direttamente coinvolti nella gestione e nel riutilizzo di beni confiscati, volessero comunque aderire al progetto del Festival, lo potranno fare sostenendolo o nella proposta e formulazione di iniziative da realizzare sui beni confiscati (compilando la scheda di proposta eventi), o in forme altre, comunque attive e partecipative, che si chiede di specificare (compilando gli appositi spazi nella scheda di adesione) L’organizzazione del Festival si impegna a garantire a quanti aderiranno al Festival la massima pubblicizzazione di questa scelta attraverso i social media, il sito internet, i materiali informativi, comunicati e conferenze stampa dell’iniziativa. Inoltre, sarà sempre gradita e salutata con gioia la partecipazione agli altri eventi in programma. A quanti proporranno iniziative da realizzare sui beni confiscati, previa conferma e accettazione da parte dell’organizzazione, quest’ultima garantirà, se richiesto, un contributo ideativo/organizzativo (non economico) per la definizione e strutturazione dell’iniziativa, l’inserimento nel programma complessivo del Festival, la possibilità di utilizzare logo e materiali informativi del Festival, la possibilità di interfacciarsi con l’ufficio stampa del Festival, la promozione dei singoli eventi (attraverso social media, sito internet, comunicati stampa), la partecipazione di rappresentanti del Comitato Don Peppe Diana e di LIBERA coordinamento provinciale di Caserta. Quest’anno, nell’ottica di un più capillare coinvolgimento delle comunità locali, quale requisito indispensabile nella formulazione della proposta è richiesto il coinvolgimento di almeno altri due soggetti siano essi (a titolo di esempio) realtà associative (soprattutto giovanili) e/o istituzioni scolastiche (anche singole classi) nella programmazione e nella realizzazione dell’evento.