«Sempre il mare, uomo libero, amerai..», è sulle onde del verso di Baudelaire che martedì 11 luglio sarà ricordato Raffaele Granata, vittima innocente della camorra. Sarà celebrata la sua scelta di vita che non gli fece abbassare la testa dinanzi alla richiesta estorsiva e che è stata di insegnamento per altre persone.

L’appuntamento è per martedì 11 luglio, alle ore 18, presso il Lido La Fiorente, in via Marina di Varcaturo a Castelvolturno.

Interverranno Alessandro Milita, Procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere e già Pm della DDA di Napoli, Rosario D’Angelo coordinatore regionale della Federazione delle associazioni antiracket Italiana, Valerio Taglione coordinatore del Comitato don Diana insieme ai familiari di Raffaele Granata. Granata aveva dedicato gli ultimi anni della sua pensione alla cura di quel lido, all'abbellimento di quello spazio che gli piaceva condividere con quanti lo sceglievano per trascorrere ore in allegria e spensieratezza. «E’ la prima volta che papà sarà ricordato con cerimonia ufficiale sul lido che tanto ha amato», ha detto il figlio di Raffaele», Giuseppe Granata.

 L’iniziativa promossa nell’ambito del Festival dell’Impegno Civile rappresenta una tappa della rassegna che giunta alla decima edizione, ha un programma pieno di appuntamenti.

FESTIVAL 10 LUGLIO. A CASAL DI PRINCIPE: TORNEO DI CALCETTO CON CC, PS, GDF, FAI

Domani, lunedì 10 luglio alle ore 18, il Festival dell’Impegno Civile a Casal di Principe si vestirà di calzoncini e maniche corte per giocare il secondo torneo di calcetto sul campetto Salvatore Nuvoletta, realizzato sul terreno confiscato a Francesco Schiavone alias Sandokan, nei pressi dei Santuario Mariano d Villa di Briano. A disputare le partite con squadre formate da 4 calciatori ed il portiere, ci saranno carabinieri, finanzieri, poliziotti, imprenditori antiracket e associazioni del territorio. Il fair play sarà la regola per difensori e attaccanti.

CINEMOVEL IN PIAZZA A CASAL DI PRINCIPE E AVERSA

E dopo la partita tutti al Cinema con Libero Cinema in Libera Terra, festival di cinema itinerante contro le mafie che a Casal di Principe in Piazza Villa- Antonio Di Bona, alle ore 21 punterà i riflettori su ‘Lora legale’, film di Ficarra e Picone, miglior commedia dell'anno ai Nastri d'Argento 2017. Opening act con «Schegge di Rifiutopoli», perfomance tra cinema, fumetto e lavagna luminosa.  L’iniziativa promossa insieme a Cinemovel sarà dedicata ad Antonio Di Bona, vittima innocente della camorra che in quella piazza trascorreva le sue libere.

Oggi, domenica 9 luglio, il Festival dell’Impegno Civile con Cinemovel sarà ad Aversa in Piazza don Peppe Diana, alle ore 21, con il film In guerra per amore di Pif. Opening act 'Natività' di Gianfranco Antacido. Libero Cinema in Libera Terra è la carovana di cinema itinerante contro le mafie che viaggia per la penisola, e oltre i confini, con un furgone attrezzato che ospita le tecnologie e la troupe. Da dodici anni Libero Cinema allestisce spazi cinematografici temporanei all’aperto.

Nuovo fine settimana e nuovi incontri tra cultura, musica e focus. Il Festival dell’Impegno Civile sarà presente venerdì 30 giugno ad Aversa e sabato 1 luglio a Carditello.

Ad Aversa, in via Giovanni Linguiti presso la «Fattoria Fuori di Zucca» realizzata recuperando spazi abbandonati all’interno del parco dell’ex Ospedale psichiatrico di Aversa, alle ore 18 con la frescura del tardo pomeriggio il tema di discussione metterà al centro l’uomo senza muri e senza orizzonti spinati. «Nessun Uomo è illegale»’ è il titolo dell’incontro che registrerà gli interventi di Felix Adado, moderatore culturale e poeta, Valerio Cataldi giornalista Rai, Alex Zanotelli missionario comboniano. Le relazioni saranno aperte dai saluti di Valerio Taglione, coordinatore del Comitato don Peppe Diana, Giuliano Ciano presidente della cooperativa ‘Un Fiore per la Vita’ e da Raffaele Carotenuto per il presidio di Libera Aversa. I lavori saranno moderati da Antonio Esposito.

 Durante tutto il pomeriggio sarà inoltre, possibile visitate l’esposizione di oggetti e disegni dei naufraghi del 3 ottobre 2013 raccolti dall’associazione «MuMi- Muse Migrante» e la mostra fotografica «Coi loro occhi» di Mauro Pagnano. La tappa è promossa anche dal consorzio NCO e da ADRA Italia.                                   

Il Festival dell’impegno civile, promosso dal Comitato don Peppe Diana e dal coordinamento provinciale di Libera Caserta, è una rassegna che ai temi sociali da dieci anni affianca anche le diverse forme di arte, tradizionali e innovative. Alle ore 20 con l’iniziativa «Il cuoppo d’aspOrto» tra prelibatezze stagionali e vino asprinio si darà il via alla serata all’insegna del gusto e della buona cucina. Il concerto de «I Traterre» e lo spettacolo di fuoco degli «Artisti distratti» regaleranno una indimenticabile nota magica sotto il cielo stellato.

IL FESTIVAL DELL’IMPEGNO CIVILE AL REAL SITO DI CARDITELLO

Al Real Sito di Carditello, l’appuntamento è per le ore 10 di sabato mattina. Tra le bellezze storiche ed architettoniche della stupenda Versailles agreste dei Borbone, la mattinata comincerà con l’assemblea aperta a tutti coloro che vogliono conoscere e proporre progetti ed idee da realizzare nel Real Sito complesso sobrio ed elegante di stile neoclassico, in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione. Alle ore 11 la visita accompagnata nei giardini e tra gli spazi già recuperati della reggia situata a circa 4 km ad ovest dell'abitato di San Tammaro, a metà strada tra Napoli e Caserta, in via Foresta a Carditello.

 

Wolfgang Goethe quando la vide ne restò tanto incantato che ne consigliò di visitarla «per comprendere cosa vuol dire vegetazione e perché si coltiva la terra. (...) La regione è totalmente piana e la campagna intensamente e diligentemente coltivata come l’aiuola di un giardino».   La Reggia di Carditello progettata da Francesco Collecini, braccio destro di Luigi Vanvitelli, era stata destinata da Carlo di Borbone (1716-1788) a luogo per la caccia e l'allevamento di cavalli e poi trasformata per volontà di Ferdinando IV di Borbone (1751-1825) in una fattoria modello per la coltivazione del grano e l'allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini.

Domani, 22 giugno, alle ore 18,30, a Casal di Principe presso ‘Casa don Diana’ in via Urano 18 sarà ricordato il carabiniere Salvatore Nuvoletta, ucciso dalla camorra il 2 luglio del 1982. La cerimonia sarà arricchita dallo straordinario valore aggiunto dalle musiche della Fanfara dei Carabinieri.

Salvatore Nuvoletta divenne carabiniere a soli 17 anni. Fu assegnato, come primo incarico, alla caserma dei carabinieri di Casal di Principe. Il suo omicidio venne ordinato dal clan dei Casalesi, cartello Schiavone per vendicare la morte del pregiudicato Mario Schiavone, cugino di Francesco Schiavone alias Sandokan, ucciso in uno scontro a fuoco fra camorristi e carabinieri.

A 35 anni dalla sua uccisione farne memoria è un obbligo morale per tutti e si traduce in una manifestazione di impegno per evitare che il calo dell’attenzione possa allentare la difesa della società sana. Ricordare e raccontare vuol dire trasmettere ai giovani l’importanza di rigettare in ogni modo possibile qualsiasi logica criminale, tenendo alta la guardia contro ogni forma di malaffare.

Salvatore Nuvoletta venne ritenuto il responsabile ma in realtà quel giorno era di riposo. 

Interverranno rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, i familiari di Salvatore Nuvoletta, il Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata.

L’iniziativa è promossa dal Comitato don Peppe Diana, dal coordinamento provinciale di Libera Caserta e dal Comune di Casal di Principe, nell’ambito della decima edizione del ‘Festival dell’Impegno Civile’, unica rassegna nazionale che ha come location beni confiscati alla camorra e beni comuni restituiti alla collettività. Il tema di quest’anno è ‘Risaliamo sui tetti e annunciamo parole di Vita’ dalle parole di don Giuseppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994 a Casal di Principe.

Doppio appuntamento per il Festival dell’Impegno Civile, oggi 23 giugno. A Succivo, presso il Casale di Teverolaccio e ad Avellino presso il Maglificio 100Passi.

Nel giardino del principe dell’antico Casale dell’area atellana si rinnoverà la tradizione dei riti alchemici della magica notte di San Giovanni dando vita ad un percorso sensoriale attraverso la Terra, l’Acqua ed il Fuoco. Si comincia alle 19 con Simona Borzacchiello dell'associazione Omnia onlus , coordinatrice del progetto «Agire in rete» per presentare il progetto della rete che mira al coinvolgimento dei volontari all'educazione e al benessere della persona.
Al termine dell’incontro  con ‘Riscopriamo la Bellezza attraverso la tradizione’, ci sarà una degustazione guidata dei prodotti tipici della Terra Felix ed un laboratorio del gusto di cui saranno protagoniste le verdure coltivate nel giardino dei sensi. La magia la farà da padrona con i tradizionali riti alchemici della notte di San Giovanni: una mistura di leggende antiche, pagane e cristiane che, nel corso dei secoli, hanno dato origine a credenze popolari che, ancora oggi, influenzano la tradizione contadina atellana. Dall’incantesimo delle noci visto che è proprio durante la notte di San Giovanni che si raccolgono le noci per la preparazione del nocino, liquore ottenuto dalla infusione delle noci ancora verdi e immature, nell'alcol. Con il rito dello stagno si daranno forma a pensieri e sogni. Il rito prevede lo scioglimento in una piccola pentola di una bacchetta di stagno, rovesciandola nell’acqua si ammirerà la forma assunta per poi leggerla ed interpretarla. La tradizione locale rivivrà anche bella raccolta delle erbe piantate nel giardino dei sensi, bagnate dalla rugiada. La tappa magica di Succivo è promossa dal circolo Legambiente Geofilos Atella e Terra Felix.

Ad Avellino in via De Filippo a Quindici presso il Maglificio 100Passi si riparte dalle parole per ripensare, risognare, riprogettare secondo le ‘Trame da Ri-ammagliare’ si ripercorrerà la storia con testimoni di chi ogni giorno si impegna e orienta la realtà. L’invito degli organizzatori è portare una foto, un’idea, un pensiero per dare vita ad una mostra estemporanea. Un viaggio di ricordi e riflessioni che continuerà con il viaggio di degustazioni da nord a sud per assaporare i piatti tipici di alcune Regioni, luogo di provenienza dei tanti volontari dei campi EstateLiberi che come ogni anno popolano i beni confiscati contribuendo al loro riutilizzo sociale. Alle 20.30, con il concerto de ‘Barba-bassett-baffett&Pizzett’, la musica darà forma a corpi danzanti per liberare anime e desideri. L’organizzazione è a cura del Maglificio 100Passi, della cooperativa OasiProject e dell’associazione Libera.

IL FESTIVAL A MILANO Domani,24 giugno, il Festival dell’Impegno Civile, per la sua decima edizione in una dimensione nazionale, sarà a Milano a Casa Chiaravalle dalle 15 alle 22 per un lungo pomeriggio di giochi, incontri, laboratori e riflessioni. Il tema della tappa milanese ricalca il tema del Festival con ‘Risaliamo sui tetti e annunciamo parole di Vita’ dalle parole di don Giuseppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994 a Casal di Principe.